ARF Festival
Francess @ TT Rest (Fiumicino)

Francess @ TT Rest (Fiumicino)

francessFrancess (voce)
Mauro Isetti (al contrabbasso)
Egidio Perduca (alla chitarra)

E’ un giovedì anonimo quello del 15 settembre, una giornata come tante dove i romani storditi dalle bombe d’acqua, ancora disorientati dal palmares di Rio2016 e già proiettati come consulenti paraolimpici, per una sera, ipnotizzati dai monitor, ritrovano lo smalto del commissario tecnico.Dobbiamo aspettare la fine della partita prima di poter iniziare ad ascoltare l’unica cosa davvero bella della giornata. Inizia così “Cool”, in sordina, quasi sottovoce, in una sala distratta ed affamata. Inizia così ma non tarda a conquistare l’attenzione di tutti. La voce si scalda brano dopo brano, il pubblico la segue. Chi batte il piede, chi tamburella sul tavolo, chi usa le posate neanche fosse John Bonham, chi saltella facendo fotografie, chi proprio non riesce a trattenersi e balla cercando negli sguardi intorno complicità compiacenti.

Al termine di una giornata insignificante, una di quelli in cui non riesci neanche a passare da casa a cambiarti, in cui arrivi a sera esaurito, stanco e abbastanza nervoso da ringhiare ai tuoi stessi amici….al secondo brano già ti accorgi di essere nel bel mezzo di una magia in grado di farti passare ogni malumore. Lei è lì, con la semplicità di una bambina cresciuta, non si agita, non cerca attenzioni, non alza la voce. Lei è lì e semplicemente canta, tanto dolce da incantare, tanto riservata da incuriosire, tanto grintosa da attirare, tanto brava da togliere il fiato.

La formazione in trio è un perfetto equilibrio tra semplicità, tecnica e stile. La chitarra mirabilmente suonata da Egidio Perduca diventa, sostegno armonico, supporto ritmico e seconda voce, il contrabbasso affidato a Mauro Isetti si trasforma costantemente adattandosi alle esigenze degli arrangiamenti: è delicato, grintoso, ritmico, sofisticato, preciso, vellutato… a volte tutto nella stessa nota. La voce così particolare e così naturale di Francess rende tutto davvero unico, è afroamericana nell’anima, lineare come un teorema di Cartesio, vellutata come Chet Baker negli anni ’70, elegante come un abito di Valentino, semplice come una poesia di Rodari.

Restiamo rapiti fino alla fine, stupiti e a tratti increduli nell’ascoltare i brani del disco “Apnea” (che compriamo subito per assicurarci di portare a casa almeno un pezzo della magia a cui abbiamo assistito) e i gli arrangiamenti che fanno parte del nuovo progetto di cui non vogliamo svelare nulla se non che si tratta di un lavoro meraviglioso. Alla fine, dopo novanta minuti abbondanti, forziamo la mano per avere ancora un “bis” perché nessuno sembra voler uscire dall’atmosfera magica che si è creata, e così generosamente il trio ci regala, con disinvoltura ed eleganza, una cover degli AC/DC da brivido ed un’improvvisato Jannacci che ci ha convinto ancora di più.

Bravi! Andiamo a casa sapendo che torneremo ad ascoltare questa musica perché ormai, rapiti, sappiamo di non poterne più fare a meno. Dicci dove vai Francess, perché “vengo anch’io!”

Grazie per questa serata Francess, ma grazie anche ai tuoi musicisti/produttori a tutto lo staff e al TT Rest che hanno organizzato l’evento. Francess, in una parola “riservata”, in un colore “bordeaux”, “Apnea” non è solo ti titolo del tuo disco, ma la condizione in cui, senza fiato, ci hai lasciato per tutta la sera.

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